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parer mio..di A.Salveti |
Dimenticare
Celano
Terminate
le amichevoli, amalgamati i nuovi innesti, predisposti
“i saldi dei biglietti” per portare ancora
più gente allo stadio, lo slogan non può
che essere “dimenticare Celano”.Se con beneficio
d’inventario, presi da considerazioni “esterne”,
tutti abbiamo fatto finta di dimenticare qualche mancanza
che invece si è verificata “in campo”,
la squadra deve dimostrare che proprio quei comportamenti
sono stati figli di quello che accadeva fuori dal terreno
di gioco (mi riferisco anche ad arbitraggi partigiani
e atmosfere luttuose), e che invece in situazioni “normali”
- tipo la doppia gara interna, volendo specificare -
il Cassino è ancora quello che abbiamo ammirato
nel recente filotto positivo. Compito, di fatto, non
impossibile.Il momento è fondamentale: con quella
classifica ballerina conquistare sei punti manderebbe
il Cassino in orbita. Si metterebbe in cassaforte la
salvezza, considerato che la Val di Sangro ha ormai
un piede e mezzo in serie D, e che quasi tutte le squadre
che resterebbero nelle sabbie mobili hanno onestamente
molte poche carte da giocarsi. Con i sei punti il Cassino
potrebbe tirarsi definitivamente fuori dalla “lotta
senza quartiere” che si aprirà di qui a
poche giornate, e se mantenesse continuità potrebbe
pure lanciarsi in una rincorsa che se riuscita assumerebbe
i crismi dell’impresa. Una cosa alla volta, d’accordo.
Intanto, in un girone dove non esistono partite facili,
gli azzurri hanno sui piedi quelle che intanto regalerebbero
l’obiettivo minimo. Soprattutto contro un Melfi
che nel mercato di Gennaio ha praticamente smobilitato
ed è in preda a qualche patema economico di troppo.
Rispetto alla debacle abruzzese torna in campo capitan
Carcione - la cui assenza è risultata effettivamente
pesante nel centrocampo presentato a Celano - e c’è
nel motore pure un Masini in più: le prime prove
dell’argentino fanno ben sperare, e con la Salernitana
ha già segnato all’esordio in gara ufficiale.
Hai visto mai... Forza, dimentichiamo Celano.