A parer mio..di A.Salveti

Numeri. Numeri che si aggrovigliano, che si mischiano, che assumono significati. Numeri trascinati dal destino, che trasmettono magia, che scrivono la storia, la statistica, il particolare e che, tramite loro, ci danno uno spunto per riflettere e sognare. UNO, come il gol segnato sul campo della Vibonese e che ha permesso agli azzurri di arrestare la pericolosa emorragia chiamata “mal di trasferta”. UNO, come il risultato positivo conquistato dal Cassino fuori casa in tutto l’arco del torneo. Si spera il primo di una lunga serie. UNO, come la media realizzativa a partita del Cassino, capace appunto di andare in rete sette volte in sette gare. UNO, come il punto in classifica che divide la Cisco dal Cassino, in favore dei romani; in nessuna delle due case, però, il risultato è accolto con felicità. UNO, come il numero della maglia di Mennella, il portiere del Cassino: almeno tre dei punti finora conquistati sono arrivati grazie alle sue parate miracolose. UNO, come il giocatore della Cisco che conoscono anche i cassinati meno appassionati della categoria: Paolo Di Canio, simbolo dei romani e atteso a Cassino con interesse spasmodico. UNO, come il segno in schedina che vorremmo vedere alla fine dei 90’.Vi sareste aspettati la soluzione del quesito della scorsa settimana, volevate sapere se era colpa, per mantenere la metafora, del “cuoco” o degli “ingredienti”.Un UNO a UNO - risultato utile per l’economia della stagione ma inutile per dirimere la questione - ve ne ha privati.Numero, in gergo, si dice pure di una “giocata” formidabile da parte di un giocatore; con un “numero” - in senso, immodesto, di “giocata” - sono riuscito ad allungare il brodo, parlando di “numeri”. Preferisco sognare la vittoria scacciacrisi, quella in cui Davide abbatte Golia, quella in cui il Cassino ritrova gioco ed identità. Così ho guadagnato UN’altra settimana di tempo.UNA sola, ve lo giuro.