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L'intervista..
di A.Salveti

Questa settimana incontriamo il muro del centrocampo azzurro,Mauro Salvagno.

S: Mauro Salvagno adesso è una colonna del centrocampo azzurro ma può vantare una carriera iniziata su ben altri palcoscenici. 12 presenze in serie B con il Verona con tanto di campionato vinto e compagnidi squadra come Guardalben, Di Vaio e l'anche concittadino Tommasi. Poi le strade si sono divise. Ti sei mai chiesto perchè?

Sa: Si, io e Damiano abitavamo vicino. Beh, c'è grande rammarico naturalmente per non essere rimasto a quei livelli. Penso che a mancarmi siano state la maturità che adesso magari ho, un pò di fortuna e anche un pò di persone che mi volevano bene attorno. Comunque non mi guardo indietro più di tanto, ora sono a Cassino e dò il massimo per questa maglia.

S: Carriera proseguita poi in serie C fino alla ripartenza dall'Eccellenza con il Castel di Lama.

Sa: L'ultima esperien
za professionistica prima di questa con il Cassino era stata con il Moncalieri.
Poi per motivi di famiglia ho sentito il bisogno di avvicinarmi a casa. Onestamente mi aspettavo di ricevere offerte vicine anche da squadre magari professionistiche però non è stato così. Mi sono tirato su le maniche e sono ripartito da una categoria più bassa, fino a tornare appunto nel professionismo.

S: Dopo la fortunata esperienza truentina, la vittoria del campionato con il Rieti e il passaggio all’Ostia Mare.

Sa: Io lo tralascerei proprio quel mese all’Ostia. E’ stata davvero una delusione, tante premesse, tante parole e alla fine nulla di concreto. Una società che dovrebbe fare la prima categoria. E pensare che già nell’estate c’era stato un abboccamento con il Cassino, non conclusosi. Già ad Ottobre però sono andato via da Ostia e sono arrivato qui, finalmente.

S: Sei arrivato a Cassino in un momento non particolarmente roseo. Come ti sei inserito, che ambiente hai trovato?

Sa: Sono arrivato a Cassino dopo la sconfitta della squadra a Guidonia, con tanto di contestazione da parte dei tifosi (30/10/05 ndr) e ho debuttato la settimana dopo contro la Sorianese. Considerato che comunque un po’ di esperienza l’ho messa da parte, mi sono reso conto che eravamo una buona squadra e che avremmo potuto dire la nostra per quanto riguardava la vittoria finale. L’inserimento non è stato difficile, si trattava di tutti bravi ragazzi e con qualcuno, ad esempio Daleno e Sparacio, già ci conoscevamo. Siamo riusciti a vincere un girone equilibratissimo e per quanto mi riguarda i fatti hanno dimostrato la bontà della mia scelta.

S: A Rieti dopo aver vinto il campionato sei andato via. Si è corso questo rischio anche con il Cassino oppure il tuo rinnovo per la C2 è stato abbastanza spontaneo?

Sa: Veramente devo ammettere che non è stata una passeggiata questo rinnovo. Come è normale vincere un campionato ti pone al centro del mercato e riconosco di aver ricevuto numerose offerte. Alla fine però sono rimasto qui e anche stavolta il buon campionato che stiamo conducendo fin’ora sta avallando la mia scelta.

S: Hai già introdotto il discorso. Che campionato farà il Cassino?

Sa: Anche quest’anno abbiamo una buona squadra e credo che con un po’ di fortuna potremo fare qualcosa di importante. Ovviamente un presupposto per fare ciò è dare il 100% in ogni partita. Per quanto visto fin’ora posso dire che nessuno ci ha messo sotto sul piano del gioco, tranne forse il Sorrento che tecnicamente è una delle potenze del girone ma che comunque ha vinto sul nostro campo solo per un episodio sfortunato. Neanche lo stesso Marcianise domenica scorsa, ad eccezione di quei maledetti primi 10 minuti iniziali, ci ha fatto soffrire anzi siamo stati noi a sfiorare un recupero prodigioso. Se il Marcianise è considerato dagli addetti ai lavori come una delle “squadre da battere” questo mi fa ben sperare per noi visto che non abbiamo avuto particolari difficoltà nel fare il nostro gioco, checché ne dica il risultato. Non abbiamo nulla da perdere e anche senza obbligo di vincere il campionato questo ci darà la carica per prendere più punti possibile e per scendere in campo pensando solo a lottare per vincere. E assicuro che è proprio questo che facciamo ogni Domenica.


"MURO" UNO DI NOI!!!