CELANO - CASSINO 4-1
18'DE MAIO (r);37'GIANNUSA; 54' LO RUSSO;72'-77'BARRACO

CELANO (4-3-3): De Felice , Zanon , Pepe , De Maio , Morgante ; Scoponi , Giannusa (30’ st Del Grosso ), Gr. Villa ; Negro , Dionisi (13’ st Contino 6), Barraco (44’ st Lo Coco ). A disp.: Vurchio, Bacchi, Langella, Mignogna. All.: Facciolo (Modica squalificato).

CASSINO (4-3-3): Mennella 5.5; Grando 6, Di Nunzio 5.5, Mucciarelli 6, Padovani 5.5 (6’ st Orsinetti 6.); Iozzi 6, Ausoni 5 (1’ st Lo Russo 6.5), Mauro 5; Cunzi 6 (33’ st Melis ng), E. Alessandri` 5.5, Crisci 5. A disp.: Sambucini, Marzocchella, Gallone, Bardeggia. All.: Grossi 5.5

ARBITRO: : Cervellera di Taranto 5.

MARCATORI: 18'DE MAIO (r);37'GIANNUSA; 54' LO RUSSO;72'-77'BARRACO

NOTE: Giornata nuvolosa, temperatura mite, terreno in discrete condizioni. Ammoniti Pepe, Negro, Dionisi, Giannusa Scoponi (Ce); Iozzi (Ca); espulsi: st 23’ Mauro (Ca) per reazione a gioco fermo; 29’ Di Nunzio (Ca) per gioco falloso. Angoli: 4-3. Spettatori 3000 circa , con folta rappresentanza ospite , stimata in 300 unità .

    Si interrompe a Celano la striscia positiva record del Cassino e con essa anche l’imbattibiltà della difesa che si ferma a quota 514 minuti. Pesante il risultato finale su cui hanno però influito in maniera determinante alcune decisioni arbitrali, non ultime le 2 espulsioni a carico degli azzurri .Prima dell’inizio una toccante cerimonia ha ricordato la tragica scomparsa di Fabio Piccone ,amministratore delegato e figlio del presidente, con tutto il settore giovanile del Celano schierato in campo mentre la dirigenza cassinate ha deposto un mazzo di fiori sul sediolino da lui occupato abitualmente. Un lungo applauso sia del pubblico locale che degli ospiti (presenti in massa , almeno in 500 ) ha suggellato il conclusivo minuto di raccoglimento. Formazione del Cassino abbastanza scontata con Crisci preferito a Lorusso, febbricitante in settimana, e trio di centrocampo composto da Iozzi Ausoni e Mauro stante la squalifica di Carcione. Inizio veemente del Celano che comincia a scendere sulle fasce con insistenza e pericolosità e Cassino un po’ in difficoltà sul piano della velocità e sui raddoppi di marcatura. Al 18° primo episodio che dà una svolta alla partita: proprio su un cross rasoterra dalla fascia destra Mucciarelli interviene in scivolata a distanza ravvicinata: per l’arbitro tocca con un braccio e assegna un rigore per lo meno dubbio. Dal dischetto De Maio spiazza il portiere e porta in vantaggio i suoi.
Il Cassino cerca di organizzare qualcosa di più concreto in fase offensiva e ci prova prima con Crisci ,debolmente verso la porta e poi con Alessandrì che gira una buona palla in diagonale trovando la deviazione opportuna di un difensore. Sul finire del tempo quasi in maniera inaspettata il Celano trova il raddoppio ,a seguito di una punizione tirata da Giannusa dalla tre quarti in maniera lenta in area che sfiorando Pepe ,mentre questi si abbassava, inganna Mennella che rimane di sasso. E’ l’apoteosi per i calciatori ed il pubblico desiderosi di dedicare la vittoria alla memoria del dirigente scomparso e sulle ali dell’entusiasmo vanno anche vicini alla terza segnatura poco prima del riposo cogliendo un incrocio dei pali. La mossa del mister cassinate nell’intervallo è l’ingresso di Lorusso al posto di un poco incisivo Ausoni e dopo 5 minuti l’esordio di Orsinetti sulla sinistra al posto di Padovani. I cambi producono gli effetti sperati con buone trame offensive e spinta rinnovata sulle fasce da dove si confeziona il gol che riapre l’incontro al 55° : una progressione di Orsinetti mette un palla invitante davanti alla porta ,Alessandrì non riesce a spingerla in rete ma appostato sul palo c’è Lorusso che ribadisce in gol. Si accende la partita ancor di più con il Celano che ora arretra affidandosi al contropiede,sempre però incisivo, ed il Cassino che intravede la possibilità del pareggio sospinto anche dal tifo incessante dei suoi numerosi supporter. Allo scoccare del minuto 65 succede il fattaccio che indirizza definitivamente la partita: su un controfallo assegnato a favore del Cassino Iozzi rincorre un avversario che tratteneva la palla, strappandogliela dalle mani ,l’arbitro accorre e ammonisce entrambi scatenando però a quel punto una mega rissa a centrocampo che vede tutti coinvolti finanche i due portieri : a farne le spese Mauro espulso per aver dato una manata in volto ad un avversario ma troppi colpi proibiti sono passati inosservati alla terna arbitrale.
Neanche il tempo di riorgannizarsi che il Celano chiude la partita con un ficcante contropiede che mette Barraco da solo davanti al portiere a cui non lascia scampo. La gara è ormai segnata ma ad aggravare ancor di più le cose arriva anche l’espulsione di Di Nunzio reo di aver commesso una dura entrata a centrocampo e quindi Cassino in nove che incassa inevitabilmente il quarto gol con la doppietta personale di Barraco che infila il “sette” con un tiro a giro da fuori area. Finisce qui con molte recriminazioni e tanto amaro in bocca un incontro che al di là degli episodi negativi poteva avere un risultato diverso per i colori cassinati. A margine segnaliamo gli spiacevoli fatti accaduti nel settore ospiti quando un gruppo di tifosi delusi stava lasciando in anticipo lo stadio e subiva una incomprensibile quanto assurda carica da parte delle forze dell’ordine che, senza nessun motivo apparente, ritenevano opportuno reprimere con gli sfollagente l’avvicinarsi degli stessi ai cancelli. Coinvolti un po’ tutti , anche persone anziane donne e ragazzini, colpevoli solo di voler uscire (senza per altro che nessuno fosse armato di bastoni o altro) senza la minima intenzione di sfogare contro la polizia la delusione per il risultato. Si segnala qualche contuso non grave, ma ciò che lasci interdetti è la sproporzione della reazione ,quant’ anche ci fosse stata qualche intemperanza verbale, di chi dovrebbe essere presposto a garantire l’ordine : la violenza è sbagliata a priori da qualunque parte arrivi e non ha mai giustificazioni. Come sono incredibili e non si giustificano, se non con la faziosità e la poca professionalità,le note di cronaca provenienti dall’Abruzzo e riportate sui quotidiani che raccontano una realtà diversa e “accomodata” sia per quello accaduto sul terreno di gioco che sugli spalti. Non è così che si aiuta il mondo del calcio , anzi così facendo si è parte dei tanti mali che lo attanagliano.


 

PAGELLE E COMMENTO DEL CASSINO A CURA IMC STAFF